Inflazione: il nemico silenzioso dei risparmi

Costruiamo un piano solido, su misura per i tuoi obiettivi reali.

Immagina di avere 10.000 euro sul tuo conto oggi.
Non li investi, non li spendi: li lasci lì, fermi, “al sicuro”.
Ora supponiamo che l’inflazione sia del 2,5% all’anno. Questo significa che, ogni anno, i prezzi aumentano in media del 2,5%. Quindi, quello che oggi costa 100 euro, l’anno prossimo ne costerà 102,50.
Cosa succede ai tuoi 10.000 euro dopo 1 anno?
Il tuo conto segna ancora 10.000 euro.
Ma con l’inflazione al 2,5%, il valore reale dei tuoi risparmi cala.
Oggi con 10.000 euro puoi comprare un certo paniere di beni. Tra un anno, per lo stesso paniere ti serviranno 10.250 euro. Hai perso potere d’acquisto per circa 250 euro in un solo anno.
E dopo 5 anni? Con inflazione al 2,5% ogni anno, il potere d’acquisto dei tuoi 10.000 euro scende progressivamente.
Dopo 5 anni, varranno circa 8.824 euro in termini reali.
In pratica, è come se avessi “perso” quasi 1.200 euro, anche se il saldo sul conto è rimasto identico.

Morale:

Tenere i soldi fermi sul conto corrente non significa conservarli intatti: significa perderne valore lentamente, anno dopo anno.

Per proteggere i risparmi, è utile considerare forme di investimento che puntino almeno a pareggiare l’inflazione.

Risulterà ancora più utile ragionare pianificando le proprie esigenze con la logica del GOAL BASED INVESTING.